Cruciverba: istruzioni per l'uso

di Silvano Rocchi & Claudio Ravioli

Il minimo di attrezzatura di cui il 'compilatore' di cruciverba deve disporre è costituito da: matita, gomma... e temperino.
Indispensabile poi un quaderno quadrettato: ottimo il quaderno con i quadretti da un centimetro, va bene, però, anche il classico 'bloc-notes'.
Essenziali, fra gli 'attrezzi da lavoro' del 'cruciverbista', un buon dizionario della lingua italiana e una enciclopedia universale, anche in un unico volume, facilmente reperibile in commercio.

Il formato Inizialmente la compilazione di un cruciverba si orienterà verso un formato non eccessivamente grande, ma neanche troppo piccolo.
Per formato intendiamo uno schema che abbia un certo numero di caselle orizzontali e verticali: per formato 11x12, ad esempio, si intende uno schema che abbia 11 caselle in orizzontale e 12 in verticale; per formato 12x8 intenderemo, pertanto, uno schema con 12 caselle orizzontali e 8 verticali.

Tutti, nel risolvere i giochi proposti dalle riviste di enigmistica, si saranno trovati di fronte cruciverba a schema fisso e cruciverba a schema libero.
Il cruciverba a schema fisso si presenta, come il termine stesso indica, con un «andamento» di caselle nere ben ordinato e preciso e definito in precedenza.
Guardiamo i due schemi proposti negli esempi 1 e 2: le caselle nere vanno a formare una «figura geometrica» precisa.

Esempio 1
A scuola di enigmistica - La Settimana Enigmistica
Esempio 2
A scuola di enigmistica - La Settimana Enigmistica

Va da sé che prima di riempire lo schema con le parole, bisogna aver deciso il formato e la disposizione 'fissa' delle caselle nere.

Vediamo ora lo schema dell'esempio 3:

Esempio 1
A scuola di enigmistica - La Settimana Enigmistica
Questo non è un cruciverba a schema «fisso», in quanto le caselle non hanno una disposizione con un andamento simmetrico.
Si tratta, invece, di un cruciverba a schema libero, dato che parole e caselle nere sono disposte senza formare un disegno stabilito.

Confrontiamo, ora, i due cruciverba degli esempi 4 e 5:

Esempio 1
A scuola di enigmistica - La Settimana Enigmistica
Esempio 2
A scuola di enigmistica - La Settimana Enigmistica

Il cruciverba dell'esempio 4 lo si può considerare un «bel» cruciverba; meno «bello», invece, lo schema dell'esempio 5.
A fare la differenza è quella che i cruciverbisti e i solutori chiamano piazza, vale a dire una «zona» priva di caselle nere. Nello schema dell'esempio 4 è presente una piazza (evidenziata in grigio) che si è formata sovrapponendo 4 e più parole orizzontali e creando i dovuti incroci verticali. La mancanza di caselle nere nella parte centrale fa di questo schema un gioco ben fatto sotto l'aspetto formale e, perché no, anche sotto l'aspetto visivo (strano, ma anche l'occhio vuole la sua parte).

L'esempio 5, al contrario, non presenta una piazza evidente e alcune lettere (in grigio) che compongono le parole sono chiuse dalle caselle nere e quindi di difficile soluzione attraverso gli incroci.
Per riassumere: meglio una piazza di 3-4 parole piuttosto che parole difficili che incrociano solo parzialmente senza creare la piazza.

E adesso al lavoro!

Passiamo ora alla «pratica» cercando di spiegare, fase dopo fase, il percorso da seguire per confezionare un cruciverba attenendoci a quanto detto in precedenza.
N.B. La tecnica di compilazione, naturalmente, è un fatto personale: qui si vuole dare solo una indicazione di come diversi cruciverbisti procedono.

Procediamo
Avendo optato per un cruciverba a schema libero, decidiamone il formato. Proponiamoci di costruire uno schema di medie dimensioni come un 11x12.
Individuiamo la prima parola che porremo orizzontalmente sul nostro foglio:

A scuola di enigmistica - La Settimana Enigmistica

Da notare che sono state occupate 10 delle 11 caselle a disposizione e che l'ultima casella è stata annerita.
Aggiungiamo ora alla parola scritta un altro termine proprio sotto alla prima parola badando che tutte le lettere, incrociandosi verticalmente, consentano l'inserimento di vocaboli di uso comune.

Esempio: la parola PARCHEGGIO, posta sotto PIEMONTESI, creerà senza dubbio problemi nella creazione delle verticali.

NO
A scuola di enigmistica - La Settimana Enigmistica
Inserire verticalmente parole che comprendono i gruppi MR, NH, SG (in grigio) darà senza dubbio qualche problema di reperibilità

Preferiamo, pertanto, l'inserimento della parola INSISTENTE. Avremo così:

SI
A scuola di enigmistica - La Settimana Enigmistica
Come si può notare gli incroci verticali dànno la possibilità di scegliere da un vasto repertorio di parole che hanno dentro le coppie di lettere

Inseriamo, a questo punto, una terza parola, magari sopra alle due già inserite. Esempio: La parola CONFERENZA è improponibile, visti gli incroci alquanto improbabili che si vengono a creare verticalmente. Difficile trovare parole comuni che contengano CPI - FMI - RNT - ZST (in grigio):

NO
A scuola di enigmistica - La Settimana Enigmistica

Fare bene attenzione, quindi, che gli incroci verticali offrano l'opportunità di reperire parole esistenti.
Preferiamo, pertanto:

SI
A scuola di enigmistica - La Settimana Enigmistica
Sono evidenti le innumerevoli possibilità che le lettere ci offrono, incrociandosi verticalmente, per «scovare» parole di uso comune

Facciamo, ora, un ultimo sforzo inserendo un'altra parola tenendo sempre a mente le considerazioni finora fatte.

NO
A scuola di enigmistica - La Settimana Enigmistica
Improponibile l'inserimento della parola AGGETTIVO che creerebbe verticalmente problemi di chiusura della nostra piazza. Quali parole hanno al proprio interno i gruppi di lettere PESG-ENTT-TENV (in grigio)??? Difficili da trovare, vero?

Preferiamo pertanto:

SI
A scuola di enigmistica - La Settimana Enigmistica
Gli incroci, verticalmente, permettono di «sbizzarrirci» alla ricerca della migliore chiusura della piazza

La piazza del nostro cruciverba è stata finalmente costruita.
È il momento, ora, di «avviarci» alla «chiusura» del gioco ricordando sempre quanto detto nei punti precedenti.
Va ricordato che, qualora fosse necessario, le parole della piazza possono subire variazioni e modifiche per ottenere uno schema dall'aspetto e dal contenuto apprezzabili.
La struttura ottenuta a questo punto è suscettibile di varie «chiusure».
Ne suggeriamo una a titolo di esempio:

A scuola di enigmistica - La Settimana Enigmistica
Si noti come la parole SINTESI e CAMINETTO (in grigio) «allungandosi» verso la parte bassa ci permettono di collegare e quindi di aprire una piccola piazza in questa parte dello schema e la parola SOMARELLI serve da collegamento con la parte destra dello schema stesso dove si va a formare un'altra piccola piazza

A questo punto lo schema è stato chiuso in tutte le sue parti e in modo corretto.

La seguente chiusura, invece, presenta alcune irregolarità.

A scuola di enigmistica - La Settimana Enigmistica
La piccola piazza in alto a sinistra e quella in basso centrale (entrambe in grigio) risultano isolate dal resto del cruciverba. Non è presente, in pratica, un collegamento o apertura con le altre parole.
È necessario, pertanto, apportare le dovute modifiche per aprire quei settori del cruciverba che altrimenti resterebbero isolati dal contesto.

È buona norma evitare la ripetizione di parole all'interno del cruciverba. Qualche volta si può ripetere una parola di due lettere, purché definita i modi diversi.
Le parole evidenziate in neretto vanno dunque modificate.

Per chi si accinge a compilare i cruciverba consigliamo di iniziare, sovrapponendole, anche solo 2 parole nella formazione della piazza: il passaggio a 3 o 4 parole (e, perché no, anche a 5 o più!) verrà col tempo a tecnica acquisita.
Solo quando si è acquisita una certa familiarità con le parole si potrà passare alla creazione degli schemi fissi, in cui la griglia predeterminata impone spazi più complessi.
Il consiglio, comunque, rimane quello di non utilizzare troppe parole difficili e di uso poco comune, se non proprio in caso di vera necessità.

Le definizioni La numerazione delle parole inserite nello schema va fatta partendo dalla prima casella in alto a sinistra e procedendo verso destra riga per riga (non sono numerate le caselle in cui non inizia alcuna parola).

A questo punto si definiscono, nell'ordine, tutte le orizzontali e poi tutte le verticali, ricordando di non... far scervellar troppo i poveri solutori!