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Rebus stereoscopico (SE 4482)

16-02-2018

Ciao a tutti e ben tornati, amici enigmisti!

Oggi voglio proporvi la risoluzione di un rebus stereoscopico abbastanza particolare; se non avete familiarità con i rebus stereoscopici o non ne avete mai affrontato uno, date prima un'occhiata a quest'altro post per farvi un'idea del gioco!

Eccovi subito l'immagine per iniziare:

 


Già dal disegno possiamo notare delle peculiarità. Innanzitutto abbiamo tre vignette invece delle classiche due, ma questo non ci spaventa: abbiamo visto degli esempi con quattro o più! Inoltre il diagramma è completo di prima lettura, privilegio riservato ai rebus più difficili. Ma ciò su cui voglio attrarre la vostra attenzione, e che sarà determinante per la risoluzione, è la posizione delle lettere apposte: le troviamo infatti nella vignetta centrale, evento possibile solo quando se ne hanno almeno tre.

Ricordiamo che la posizione delle lettere ha lo scopo di suggerirci il tempo verbale da utilizzare nella soluzione: avremo un futuro se le lettere sono nella prima vignetta (e l'azione si svolge successivamente), oppure un passato se le lettere si trovano nell'ultima vignetta (e l'azione si è già svolta); trovare le lettere nella vignetta centrale vuol dire che dovremo quindi esprimere due azioni: una al passato (che si svolge nella prima vignetta) e una al futuro (che si svolge nella terza).

Le particolarità non finiscono qui: addentrandoci nella risoluzione ne vedremo un'altra ancora. Cerchiamo intanto di capire cosa succede nella scena; due uccellini accudiscono i loro piccoli, e in particolare vediamo questa sequenza di azioni: la mamma arriva con il cibo, poi il papà si allontana e infine anche la mamma se ne va volando dal nido. Siccome la lettera M è apposta sulla madre, bisognerà descrivere le sue azioni, mentre l'altro uccello ci servirà da confronto.

L'ulteriore singolarità di questo rebus entra in gioco ora: ci aspetteremmo infatti che in prima lettura le azioni vengano descritte in ordine cronologico, ovvero prima quella al passato e poi quella al futuro. Ragionando sui possibili verbi che potevano essere usati mi sono invece reso conto che accade il contrario: viene prima nominata l'azione futura e poi, in una sorta di inciso, quella al passato; l'azione al passato è infatti quella di portare il verme P ai piccoli, e dunque la voce giusta è "portò", che ben si colloca dopo la P alla fine della frase a formare ...PPORTO.

Quale potrebbe essere la seconda parola? Supporto, rapporto...? Pensandoci un attimo, la parola da 6 potrebbe essere il verbo al futuro: esso finirebbe dunque per - essendo una terza persona, e questo completerebbe la parola in soluzione come RAPPORTO.

Qual è l'azione futura? La mamma si libra in volo, dunque volerà: posizionando la lettera M in corrispondenza dell'1 in prima lettura otteniamo M....VOLE RAPPORTO, che sembra funzionare bene. Ma manca ancora qualcosa! La parola mancante deriverà dal confronto con il secondo soggetto, l'altro uccello: possiamo infatti dire che... anche M volerà, riferito al fatto che prima di lei l'altro uccello ha compiuto la medesima azione (guardate la descrizione della scena che ho dato all'inizio, e noterete che avevo usato la parola "anche" in modo molto naturale per esprimere questo concetto).

Mettendo la parola al posto giusto otteniamo la soluzione:
M anche volerà: P portò = Manchevole rapporto.

Spero che vi siate divertiti a giocare con me e che continuerete a farlo risolvendo tanti rebus stereoscopici!

Ci vediamo al prossimo post,
Matt
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