Dal 1932, il passatempo più sano ed economico. Entra nel nostro mondo.

Blog

Un rebus particolare (SE 4469)

17-11-2017

Bentornati amici enigmisti!

Sofgliando la Settimana Enigmistica numero 4469 mi sono imbattuto in un rebus davvero particolare, che ho deciso di commentare insieme a voi con questo post.

Il rebus si trova a pagina 6, nell'Appendice alla Sfinge; abbiamo già osservato in passato come i rebus della nostra rivista appaiano grosso modo in ordine di difficoltà, dunque questo rebus non sarà molto arduo da risolvere. La particolarità sta nella sua chiave.

Eccovi un'immagine del gioco:
 


Si tratta di un cosiddetto "rebus di denominazione", ovvero un rebus per il quale è sufficiente trovare il nome dei soggetti ritratti per avere le parole chiave; nel disegno non è presente infatti nessuna azione, dunque non ci saranno verbi nella prima lettura. Non fatevi ingannare! Questo non significa che un rebus di denominazione non possa avere una certa complessità, o nascondere una bellezza inaspettata: abbiamo visto in passato veri esempi di rebus di denominazione con chiavi non banali (vedi qui, o qui).

Insomma, cos'ha di tanto bello questo gioco? Per scoprirlo, risolviamolo! Vi faccio notare intanto che la frase risolutiva è molto lunga, fatto inusuale per un rebus di denominazione; in effetti, vi sono molte lettere apposte sul disegno e possiamo vedere vari soggetti diversi indicati nell'illustrazione (vi ricordo che vanno presi in considerazione nell'ordine da sinistra a destra: fate quindi attenzione a quali lettere vengono prima e quali dopo!). Ma sono poi così diversi, questi soggetti?

Il primo elemento, indicato dalle lettere MA, è il classico punto cardinale sulla bussola: EST; abbiamo poi la R sui componimenti di carducci, le... ODI barbare; continuiamo con Il 5 maggio e All'amica risanata, poesie di Manzoni e Foscolo che in particolare sono delle... ODI: cominciate a capire perché mi si sono drizzate le antenne a questo punto? Attenzione all'ordine delle lettere, le prossime verso destra sono DU: queste ultime indicano il finale di due versi di Pascoli, che formano una RIMA; e per finire, la magia: PR sono ancora delle ODI, poi la G apposta ancora su due ODI e concludiamo di nuovo con le ODI barbare indicate dalla lettera L.

La soluzione è:
MA est; R odi; M odi; DU rima; PR odi; G odi; L odi = Maestro di modi duri ma prodigo di lodi.

A questo punto ero ormai a bocca aperta: di 7 parole chiave, ben 5 sono la stessa parola, "odi"! Non contento, l'autore riesce ad infilarci anche "rima", una parola sempre a tema lirico; in un rebus di denominazione, l'uniformità della scena costituisce un grosso pregio del gioco: una tazzina da tè poggiata su un tavolino in salotto è sicuramente più plausibile di una tazzina da tè poggiata su delle assi in un cantiere edile, ed avere tutti soggetti attinenti tra loro in un'immagine unitaria dà una marcia in più a qualunque tipo di rebus.

In questo caso siamo andati ben oltre: non solo i soggetti sono quasi del tutto attinenti tra loro (peccato per quell'EST!), ma gran parte di essi sono... lo stesso soggetto! Si potrebbe pensare che ripetere più volte la stessa parola in un rebus lo renda ridondante, noioso o poco pregevole: non è così! Mentre in altri giochi enigmistici, come ad esempio i cruciverba, si cerca di evitare ripetizioni, nel caso di rebus o crittografie la situazione si ribalta, ed una ripetizione ragionata diventa una gemma preziosa: questo perché siamo di fronte a giochi a doppia lettura, e creare una frase risultante di senso compiuto usando solo parole simili tra loro non è affatto un'impresa facile! (Al contrario, un cruciverba con lettere tutte uguali renderebbe gli incroci banali). Non so voi, ma io sono ancora incredulo!

Spero di essere riuscito a trasmettervi la meraviglia che ho provato nel risolvere questo rebus e che, come sempre, vi siate divertiti a farlo!


Ci vediamo al prossimo post,
Matt
Leggi tutto »